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Se fai parte di una coppia in crisi, potresti sentirti come se non ci fosse via d’uscita dalla tua relazione problematica. I miti sui bassi tassi d’efficacia della terapia di coppia fanno solo sembrare la tua situazione peggiore di quello che è.

Recentemente, la curatrice di una rubrica del New York Times, Elizabeth Weil, ha rinforzato quell’impressione infelice nel suo articolo “La Terapia di Coppia Funziona?”  Conclude che, anche per quanto riguarda i metodi più efficaci: “Entrambi i tipi di terapia di coppia sono strutturati e i risultati di entrambi ben documentati, almeno nei follow-up per qualche anno. Però l’intero campo della terapia di coppia soffre comunque di un problema sistemico”. Il problema a cui si riferisce è abbastanza vero – le coppie spesso aspettano troppo tempo prima di cercare aiuto e a quel punto una o entrambe le parti potrebbero aver già deciso di lasciar perdere.

È anche vero che, come osserva, essere un terapista di coppia efficace richiede capacità diverse da quelle richieste per essere un buon terapista individuale. Ciononostante, i dati confutano ampiamente ciò che Weil sostiene.

Se condotta in maniera appropriata, la terapia di coppia può avere effetti positivi dimostrabili.

Gli psicologi UCLA Lisa Benson, Meghan McGinn e Andrew Christensen hanno recentemente pubblicato un’importante recensione di oltre 40 anni di ricerche sulla terapia di coppia (Benson et al., 2012) nella quale hanno sintetizzato gli approcci dei metodi d’intervento più efficaci. Hanno ridotto la quantità gigantesca di ricerche per mostrare che tra le principali tendenze tecniche del campo, le coppie possono trarre beneficio quando ricevono trattamenti che seguono cinque principi di base.

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Anche se un terapista potrebbe utilizzare un approccio comportamentale ed un altro un approccio emotivo, finché entrambi usano strategie simili, entrambi i terapisti possono produrre dei cambiamenti positivi ed efficaci.



Gli approcci basati su prove sono la chiave per capire la terapia efficace, che si tratti di individui o coppie. Questo significa che la terapia che ricevi è stata testata in confronto ad altri metodi, preferibilmente in esperimenti casuali di controllo.

Passiamo ora alla scelta dei cinque principi di base di una terapia di coppia efficace che, secondo Benson e colleghi:



1. Cambia la visione della relazione.

Attraverso il processo terapeutico, il terapista cerca di aiutare entrambi i partner a vedere la relazione in maniera più obiettiva. Imparano a terminare il “gioco della colpa” e a guardare invece a ciò che succede loro come processo che coinvolge ciascun partner. Possono anche trarre beneficio dal vedere che la loro relazione ha luogo in un certo contesto.

Ad esempio, le coppie che hanno difficoltà finanziarie vivranno situazioni stressanti diverse rispetto a quelle che non ne hanno. I terapisti cominciano questo processo raccogliendo “dati” sull’interazione tra i partner osservando come interagiscono. I terapisti formulano poi delle “ipotesi” su quali fattori causali possono aver portato al modo in cui la coppia interagisce. Il modo in cui condividono queste informazioni con la coppia varia a seconda del particolare orientamento teorico del terapista.

C’è un supporto per una grande varietà di approcci, dal comportamentale a quello orientato intuizione. Terapisti diversi useranno strategie diverse, ma finché si concentrano sul cambiamento del modo in cui viene compresa la relazione, nella coppia i partner possono cominciare a vedersi l’un l’altro e la propria interazione in maniera più adattativa.



2. Modifica le disfunzioni del comportamento.

I terapisti di coppia efficaci cercano di cambiare il modo in cui i partner si comportano di fatto l’uno con l’altro. Questo significa che oltre all’aiutarli a migliorare la loro interazione, i terapisti devono anche assicurarsi che i loro clienti non siano coinvolti in azioni che possono causare danni fisici, psicologici o economici. Per farlo, i terapisti devono condurre degli attenti accertamenti per determinare se i clienti sono effettivamente a rischio.

Se necessario, il terapista può consigliare ad esempio che uno dei partner venga inserito in un rifugio per la violenza domestica, per il trattamento dell’abuso di droghe o per la gestione della rabbia. È anche possibile che, se il rischio non è sufficientemente alto, la coppia possa trarre beneficio da alcune procedure di “time-out” che blocchino l’escalation del conflitto.

3. Diminuisce l’elusione dell’emotività.

Le coppie che evitano di esprimere i propri sentimenti privati si mettono ad alto rischio di diventare emozionalmente distanti e quindi di crescere in maniera separata. I terapisti di coppia efficaci aiutano i loro clienti a tirare fuori le emozioni e i pensieri che hanno paura di esprimere di fronte all’altra persona. La terapia di coppia basata sull’attaccamento permette ai partner di sentirsi meno spaventati dall’esprimere il proprio bisogno di vicinanza.

Secondo questo punto di vista, alcuni partner che non sono riusciti a sviluppare dei legami emotivi “sicuri” durante l’infanzia hanno delle necessità non soddisfatte che si portano dietro nelle loro relazioni adulte. Hanno paura di mostrare al proprio partner quanto hanno bisogno di lui perché sono preoccupati che il partner li rifiuti. I terapisti comportamentali suppongono che gli adulti possano aver paura di esprimere i propri veri sentimenti perché in passato non hanno ricevuto un “rafforzamento”. In ogni caso, entrambi gli approcci teorici si dedicano all’aiutare i clienti ad esprimere i propri veri sentimenti in un modo che alla fine li avvicinerà di più l’uno all’altro.

4. Migliora la comunicazione.

Essere in grado di comunicare è una delle tre “C” dell’intimità. Tutti i terapisti di coppia efficaci si concentrano sull’aiutare i partner a comunicare in modo più efficace. In base ai principi #2 e #3, questa comunicazione non deve essere abusiva, e i due partner non devono ridicolizzarsi a vicenda quando esprimono i propri veri sentimenti. Le coppie possono quindi richiedere un “istruttore” per imparare a parlarsi in modo da sostenersi e capirsi.

Il terapista può anche fornire alle coppie delle istruzioni didattiche per dar loro le basi per conoscere che tipo di comunicazione è efficace e che tipo di comunicazione genera solo altri conflitti. Possono imparare come ascoltare in modo più attivo ed empatico, ad esempio. Però per raggiungere correttamente questa fase i terapisti devono ritornare sugli accertamenti che hanno fatto in precedenza durante il trattamento. Le coppie con una lunga storia di critiche mutue potrebbero richiedere un approccio diverso da chi evita ad ogni costo i conflitti.

5. Favorisce i punti di forza.

I terapisti di coppia efficaci delineano i punti di forza della relazione e costruiscono resilienza in particolare quando la terapia di coppia sta per finire. Dato che molte terapie di coppia comprendono la focalizzazione su aree di problemi, è facile perdere di vista altre aree in cui la coppia funziona efficacemente. Lo scopo del favorire i punti di forza è quello di aiutare la coppia a godersi di più la propria relazione. Il terapista comportamentale può “prescrivere” che un partner faccia qualcosa che soddisfi l’altro.

I terapisti con altri orientamenti che si concentrano invece più sulle emozioni potrebbero aiutare la coppia a sviluppare una “storia” o racconto più positivo della propria relazione. In ogni caso, il terapista dovrebbe evitare di provare a far girare i punti di vista troppo attorno alle proprie idee e lasciare che vengano invece definiti dalla coppia.

Possiamo quindi vedere che le persone in relazioni agitate non devono arrendersi alla disperazione se la loro situazione sembra cupa. In questo senso le persone spaventate dall’iniziare una relazione a lungo termine potrebbero essere incoraggiate dall’imparare che le relazioni problematiche possono essere aggiustate.

D’altro lato, questi cinque principi di terapia di coppia efficace suggeriscono dei modi in cui le coppie possono costruire e mantenere relazioni intime e positive. Dai un’occhiata oggettiva alla tua relazione, per ottenere aiuto a ridurre i disturbi del comportamento, senti di poter condividere le tue emozioni, comunicare efficacemente e porre l’accento su ciò che sta funzionando.

Soprattutto, ricordando che ciascuna relazione ha le proprie sfide e punti di forza unici, darai alla tua le migliori possibilità di sopravvivere.

 

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